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Le “Virtù” sono un piatto che fanno parte della tradizione culinaria teramana, ma non è solo una pietanza, no, esse rappresentano di più.
Dentro quella semplice scodella è racchiuso una parte della nostra
storia, piena di sacrifici, stenti, passioni, speranze,fiducia, tenacia
e audacia. Sembrerebbe che stiamo elogiando le “Virtù” di una
popolazione!
E’ proprio di questo che vi vorrei parlare. Il 30 aprile
segna figuratamene, la fine della stagione vecchia e , con il passaggio
al mese nuovo, l’inizio di un altro periodo. Ed è così che troviamo
unite insieme le pietanze del nuovo e del vecchio periodo a testimoniare
il fatto che, se è vero che il nuovo è comunque positivo, ricco di
speranze e voglia di fare,il vecchio è comunque fondamentale. Unendo con
maestria, passione e fantasia questi due elementi, come per incanto si
riesce a creare non un piatto prelibato, ma qualcosa di più grande.
Parlare poi della ricetta delle “Virtù” e quasi un utopia in quanto, noi
Teramani siamo comunque differenti l’un l’altro, e se io seguissi un
tipo di preparazione, qualcun'altro ti direbbe che comunque una sua zia
seguiva un altro metodo. Io posso dirvi come le abbiamo preparate quest’anno:
VERDURE: Cicoria, rape, bietole, borragine, zucca, zucchine, cavolo,
verze,
sedano, carote, indivia, selba, scarola, asparagi, carciofi, carote ecc.
LEGUMI: Fagioli borlotti, cannellini, tondini, solferini, neri,
spagnoli. Ceci, cicerchia, piselli, fava.
CEREALI: Farro, miglio, grano saraceno, orzo perlato.
CARNI: Cotiche di maiale, magro di maiale, manzo, pollo.
Cuciniamo separatamente i vari tipi di pietanze e li facciamo
raffreddare. Con il pollo e il manzo prepariamo il brodo e poi
sminuzziamo il lesso. I musetti, le orecchie, i piedi del maiale li
puliamo accuratamente per poi cucinarli con un po’ di pomodoro.
Uniamo poi, tutti i cibi cotti separatamente aggiungendo anche il brodo
e portiamo ad ebollizione.
Per quanto riguarda la pasta che viene aggiunta, vi è l’usanza di
mettere tutti i tipi di paste conosciute, fresche, secche e ripiene.
Vogliamo però ricordarvi che le “Virtù” sono un piatto che risale al
1800. Ditemi voi se in quel periodo c’erano i bucatini o i tortellini!
Noi preferiamo aggiungervi i tagliolini, i quadrucci e i maltagliati, di
certo si addicono di più. |